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Coronavirus - Ultimi aggiornamenti


Coronavirus - Ultimi aggiornamenti


Per essere informati in tempo reale si invita a visitare i siti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell'Interno, del Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione Piemonte, della Protezione Civile,  dell'Istituto Superiore di Sanità, della Provincia di Asti e di AstiGov.
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Di seguito le modifiche apportate dal D.M. del MiSE del 25/03/2020 al DPCM del 22/03/2020

Entrata in vigore il 26/3 con scadenza il 03/04

  • Nuovo elenco dei codici ATECO della attività consentite. Allegato 1 di questo D.M: sostituisce l’allegato del DPCM del 22/03.

Nel dettaglio i codici:

-          estensione della 16.24.20 a 16.24

-          sospesi: 13.94; 28.93; 46.69.19; 28.3

-          aggiunti: 23.13; 25.21; 25.92; 27.2; 28.29.30; 78.2; 82.99.99 

  • per il codice 78.2 sono ammesse solo le attività propedeutiche a quelle previste dall’allegato 1 del DPCM del 11/03 e del presente D.M.
  • il codice 82.20, relativo ad attività di call center, è ammesso solo per chiamate in entrata
  • per il codice 82.99.99, relativo ad attività e altri servizi di sostegno alle imprese, è consentita solo l’attività di consegna a domicilio dei prodotti

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Di seguito un riassunto dei punti di maggior interesse del Decreto Legge n° 19 del 25 marzo 2020

Art. 1

Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19

  1. Definisce che le disposizioni, tutte o in parte, possono essere adottate su specifiche parti del territorio o su tutto il territorio nazionale. La durata di queste misure è predeterminata e può durare massimo 30 giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31 luglio 2020, termine dello stato di emergenza. È specificata inoltre la possibilità di modulare l'applicazione di queste misure in caso di aumento o diminuzione l'andamento epidemiologico del COVID-19.
  2. Sono indicate tutte le disposizioni presenti nei DPCM
  3. Il Prefetto può evitare la sospensione delle attività già consentite, ove necessario per assicurarne l'effettività e la pubblica utilità.

 

Art. 2

Attuazione delle misure di contenimento

Il decreto disciplina le procedure per l’adozione di tali misure, prevedendo che siano introdotte con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

È previsto che, nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, il Ministro della Salute possa introdurre le misure di contenimento con proprie ordinanze. Inoltre, per specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario, i Presidenti delle regioni possono emanare ordinanze contenenti ulteriori restrizioni, esclusivamente negli ambiti di propria competenza.

Le ordinanze ancora vigenti all’entrata in vigore del decreto-legge continuano ad applicarsi nel limite di ulteriori dieci giorni.

 

Art. 3

Misure urgenti di carattere regionale o infraregionale

  1. Le regioni possono introdurre misure ulteriormente restrittive, esclusivamente nell'ambito delle attività di loro competenza e senza incidere sulle attività produttive e di quelle di rilevanza strategica per l'economia

nazionale.

  1. I Sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l'emergenza in contrasto con le misure statali.

 

Art. 4

Sanzioni e controlli

Il testo prevede che:

  • salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro. Non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità;
  • nei casi di mancato rispetto delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.
  • la violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita con la pena di cui all’articolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale (reclusione da uno a cinque anni).
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Di seguito i punti salienti  delle nuove disposizioni di cui al DPCM del 22-03-2020 che vanno a sommarsi alle disposizioni del D.R n° 34 del 21/03/2020

 

Le disposizioni entrano in vigore il 23-03-2020 e sono valide fino al 03-04/2020

 

Misure Individuali:

  • Limitare gli spostamenti esclusivamente per motivi di lavoro, per necessità, quali la spesa e situazioni di emergenza. È fatto divieto di spostarsi in abitazioni diverse dalla prima casa, quindi di recarsi in seconde case e case vacanze. Non è consentito per altri motivi spostarsi da un comune a un altro.

Specifichiamo: chi risiede in Comuni privi di attività commerciali può recarsi nel Comune adiacente più vicino per fare gli acquisti, munito di autocertificazione

 

Attività commerciali:

  • Sono sospese le attività commerciali a meno dei codici ATECO indicati nell’allegato 1 del DPCM del 11/03/2020. Quindi non ci sono variazioni rispetto alla comunicazione precedente per il commercio, fatto salvo che il MiSE e il MEF possono in seguito modificare i codici con un decreto.

Rimangono aperte le farmacie, parafarmacie, le edicole e i tabaccai che devono garantire la distanza interpersonale di un metro.

 

Attività produttive:

  • Sono sospese tutte le attività produttive a eccezione di quelle elencate nell’allegato 1 (i codici di seguito). 

Codici ATECO (01; 03; 05; 06; 09.1; 10; 11; 13.96.20; 13.94; 13.95; 14.12.00; 16.24.20; 17; 18; 19; 20; 21; 22.1; 22.2; 23.19.10; 26.6; 27.1; 28.3; 28.93; 28.95.00; 28.96; 32.50; 32.99.1; 32.99.4; 33; 35; 36; 37; 38; 39; 42; 43.2; 45.2; 45.3; 45.4; 46.2; 46.3; 46.46; 46.49.2; 46.61; 46.69.19; 46.69.91; 46.69.94; 46.71; 49; 50; 51; 52; 53; J(da58 a 63); K(da 64 a 66); 69; 70; 71; 72; 74; 75; 80.1; 80.2; 81.2; 82.20.00; 82.91; 82.99.2; 84; 85; 86; 87; 88; 94; 94.11.00; 95.12.01; 95.12.09; 95.22.01; 97). 

  • Le attività sospese dal DPCM possono proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile.
  • Le attività sospese dal DPCM possono completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25-03-2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.
  • Oltre ai codici ATECO contenuti nell’allegato 1, sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa e quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale. 
  • Sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo.
  • Sono consentite le attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci/materiale sanitario e prodotti agricoli e alimentari.
  • TUTTE le attività non sospese devono inviare una comunicazione al Prefetto, indicando l’ubicazione dell’impresa e specificando le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e dei servizi forniti. 

Il Prefetto può decidere di sospendere queste attività qualora ritenga che non siano funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività consentite. 

  • TUTTE le imprese non sospese devono rispettare le norme igienico-sanitarie. 

 

Il DPCM del 22-03 è cumulativo con il D.R.34 del 21-03. Pertanto:

  • Le attività degli Uffici Pubblici, quali Regione, Provincia e Comuni, saranno sospese, al di fuori di quelle essenziali.
  • Chiusura di tutte le strutture ricettive, con partenza degli ospiti entro 72 ore (entro martedì 24) 
  • Chiusura degli studi professionali, salvo l’utilizzo del lavoro agile, a meno di attività urgenti e comprovate. Fanno eccezione gli studi medici, sanitari e psicologici. (D.R 34)

 

Per le attività produttive che rimarranno aperte si raccomanda:

- Ove è possibile attuare il lavoro agile.

- Incentivare le ferie e i congedi retribuiti.

- Sospendere le attività dei reparti non indispensabili alla produzione. 

- Incentivare l’adozione di azioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.

- Contenere gli spostamenti all’interno degli stabilimenti e l’utilizzo delle aree comuni.


Collegamenti:
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Istituto Superiore di Sanità
Presidenza Consiglio dei Ministri
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Ministero dell'Interno
Provincia di Asti
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